martedì 12 giugno 2007

Felicità

Ecco, già che ho un blog (anche se mai visitato da nessuno) credo sia il caso di utilizzarlo!

Senza motivo particolare, qualche ora prima che il cielo oggi s'annuvolasse e venisse giù più acqua di quel che c'era bisogno (chiedete alle mie piante, loro concordano), mi sono messo a pensare alla sfortunata condizione di una grande quantità di persone: la difficoltà di provare davvero la "felicità".

Ovviamente ci sarebbe da discutere innanzitutto sul senso della parola stessa, come pure della sua relatività a seconda delle situazioni, delle culture ecc. ma così facendo perderei il filo del discorso.
Il succo è che mi pare di avvertire intorno a me una mancanza di felicità globale. Sarà che io credo di provarla, o almeno di sapere di cosa si tratta (la mia, ovviamente).

Non lo so... la mia era solo una sensazione che poi non ha veramente preso forma di pensiero fatto e finito. Che sia forse una questione di superficialità? Troppi condizionamenti culturali ci limitano l'emotività? Siamo troppo incanalati all'interno di modelli di vita e di comportamento? Crediamo che la nostra felicità dipenda da alcune cose e non vediamo quindi quando ne abbiamo altre perfettamente funzionanti e bellissime?


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3 commenti:

chià ha detto...

occhio a quello che scrivi, c'è qualcuno che ti legge... (magari se ci fosse un aggiornamento più costante invoglieresti più gente a condividere i tuoi pensieri.. ;)
sto parlando con il mostro christian, non ti immischiare..
ciauuuuu
chià

Christian Rebecchi ha detto...

The Little Monsterfriend say: GRAPANAZ CHIAAAA! TU SPIZ PRIPER A MESISTEN MIN IN pensiero ASTRAMAZ! CIPPIRIMERLI SBEVOLEZ, TANT L'E' STESS CHIPPIRIPPU! (tradotto: Grazie "Chià". Sei la prima a darmi prova dell'esistenza di un minimo interesse per ciò che penso. Prometto che cercherò di convincere sto cervellaccio a scrivere più spesso.)

Cheesecake ha detto...

Ok. Sei agli inizi è normale che la comunità scriva poco (o niente).
Non ti abbattere!!
Ps: frena meno le idee...aiuta.