giovedì 9 settembre 2010

Dentifricio - Arcobaleno

"Dentifricio - Arcobaleno" it's a little drawing-game between me and Mimmo Mendicino. Everyone choosed a word (I did it randomly, looking at the bookshelf and choosing the first word I saw) and then we had to realize a coloured drawing in almost 2 hours. 
The words were "Dentifricio" (toothpaste) and "Arcobaleno" (rainbow) and these are the results: "Oh" by me, and "Refresh your Spirit" by Mimmo Mendicino (his website: mimmomendicino.blogspot.com).









Share/Bookmark

mercoledì 8 settembre 2010

And he said "F"



And he said "F", but not necessarily to say something else after...





Share/Bookmark

mercoledì 1 settembre 2010

The Blond One And The Bad Feeling



Niente di che. Solo una piccola riflessione sulle brutte sensazioni, sulla negatività che a volte possiamo provare a lungo, per giorni, anni, o per tutta la vita. Ho la sensazione, forse banale, che tutti quanti stiamo nuotando in una gigantesca pozza d'acqua tendente a stagnare: ogni cosa che vi è immersa ne diventa sempre più parte ed a sua volta contagia altro tutto attorno a sè, con il rischio di non poter più guarire per mancanza di nuovo ossigeno.
Quello che voglio dire, più semplicemente, è che avverto sempre più in me ed attorno a me la difficoltà nel provare gioia, nel vedere altri provare gioia e, soprattutto, nel trasmetterla. La felicità fatica a passare ed a restare. Sento che l'aria che respiriamo non è fatta per condurre buoni sentimenti, che il sistema è impostato senza valutare la gioia; al massimo la realizzazione, la soddisfazione, il sollievo.
Ogni nostra azione genera una conseguenza. A volte quasi nulla, impercettibile, poco importante, altre volte gigantesca. Allo stesso modo anche il nostro modo di pensare, di vivere interiormente, genera delle conseguenze: su di noi, ovviamente, ma soprattutto sugli altri. Nel vivere espandiamo quello che abbiamo dentro condividendolo più o meno consciamente con gli altri. Nel vivere assorbiamo quello che gli altri espandono e quello che la società e le istituzioni e i media emettono continuamente.
Così facendo c'è un continuo scambio di queste "emissioni" e dunque la generazione di nuove "emissioni" nate dalle prime con il conseguente autoalimentarsi delle stesse attorno, dentro ed attraverso noi. Se le "emissioni" sono tendenzialmente negative, gradualmente si genera una cortina di negatività che finisce per assorbire il positivo e dissolverlo, rendendo quasi vano, o comunque di poco conto o breve durata, ogni gesto buono.
Così mi spiego la pesante sensazione di avere addosso qualcosa di negativo che non posso eliminare senza saperne il motivo. La sensazione di trovarsi in un loop apparentemente senza sfogo. Così mi spiego l'incapacità temporanea (non solo mia) di afferrare la felicità e di viverla come si vivono i dolori e la tristezza...

Ovviamente non penso che non vi sia scampo. Forse in modo eccessivamente negativo e poco concreto ho solamente voluto esprimere questa riflessione di pochi giorni fa... e sicuramente questa strana consapevolezza aiuta a non permettere allo stagno di assorbire ogni cosa e sminuisce la problematica stessa.


...E' comunque strano che io abbia deciso di scrivere questa frase sotto questa immagine, come è strano che vi abbia abbinato questo testo. Pur apparendo sensata, la combinazione è davvero un insieme di fatti scollegati tra loro culminati casualmente in questo breve articolo... forse ad avvalorare le tesi avanzate poco sopra.

Lo schizzo di base è di qualche mese fa, l'ho trovato ai piedi di una pagina d'appunti presi durante un brainstorming. Il brainstorming (e questo l'ho scoperta adesso cercando la data dello schizzo) era stato fatto per un azienda per cui abbiamo lavorato tempo fa, senza particolare soddisfazione e con un certo malessere di fondo.
I colori sono arrivati poco fa, in un'ora, dopo la discussione con un amico che mi ha suggerito di dare colore a questo disegno che gli avevo appena inviato (per rispondere alla sua richiesta di vedere qualcosa realizzato di recente). La frase sottostante è venuta così, istintivamente, ispirata dai capelli del soggetto e dall'atmosfera creata dalle nuvole sullo sfondo. Il testo scritto qui sopra è frutto di una breve riflessione di qualche giorno fa, ed il fatto che io abbia pensato di mettere tutto insieme in questo articolo è davvero un caso: volevo scrivere a proposito della mia riflessione e volevo pubblicare il disegno; mi sono quindi reso conto che i "Bad Feelings" del disegno possono tranquillamente essere quelli della mia riflessione... e soprattutto, cosa divertente, mi sono reso conto che l'azienda per cui abbiamo fatto il brainstorming e sul cui foglio di appunti ho disegnato il tutto, ha la parola "BAD" nel nome.



Share/Bookmark